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October 20 non so che dire.....Questa settimana è iniziata proprio male, non avevo sentito questo magone di tristezza già da un bel pò di tempo!
Ieri il mio [ sistema nervoso ] stava per scoppiare al ricevere notizie di persone con cui non voglio avere a che fare, ne chiarire! Mi sono sfogata con le mie amiche e poi sono andata a casa......
Ma anche lì non sono stata accolta da buone notizie!!! O per lo meno non per me!
Ho sempre aiutato mia madre in casa e con le cose da pagare..... vengo in ufficio e la metà di quello che mi pagano lo dò per l'affitto, in più faccio a volte la spesa e l'aiuto anche con le bollette! Lavoro anche di sera per potermi mantenere!!!! meno male che è un lavoro che mi diverte sennò....
Ho sempre pensato che mia mamma non debba lavorare... soffre di una malattia troppo grave e fare il lavoro che fa il suo fisico non lo regge! Soffre di [ Artrite ] che è un'infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie. La sua è l'artrite reumatoide.
Io le ho sempre detto che deve tornare a Santo Domingo..... perchè almeno là c'è tutta la nostra famiglia, non dovrà lavorare ed io al mese le invierò qualcosa aiutandola! Lei mi ha sempre detto di no, che c'è Claudia, mia sorella, che ha solo 13 anni... lasciare suo padre qui, i suoi amici ecc... non voleva darle un dispiacere del genere!
Per ora la sua malattia non peggiorà, mia madre ha solo 42 anni quindi riesce a reggere il dolore... ma a volte mi piange il cuore vederla tornare dal lavoro con la mano gonfia e che piange come una matta! Una volta addriittura Pier gli ha dovuto fare una puntura perchè stava talmente male che non reggeva il dolore..... Pier ci ha messo tutta la sua buona volontà e ce l'ha fatta!!! è stato bravissimo... voi vi chiederete se non potevo fargliela io.... purtroppo io svengo alla sola presenza dell'ago, sennò a quest'ora ero una veterinaria, o per lo meno da quando il gatto all'età di 3 anni mi graffiò in fronte... mi sono chiesta il perchè e volevo studiare i loro comportamenti!
Comunque ieri arrivo a casa e noto che mia mamma è più felice del solito, io ero al quanto infuriata ieri sera e invidiavo la sua allegria... le chiedo il perchè di questa sua felicità e mi dice che molto probabilmente quest'anno che mia sorella finisce la 3 mendia e che le danno l'affidamento della bambina se ne vanno a Santo Domingo! Io in quel momento non sapevo se mettermi a piangere o gioire con loro, ora mi stanno per scendere le lacrime, se mi vede qualcuno in ufficio così.. mi fanno 3000 domande è meglio che mi calmi!
Io le ho detto che sono felice per loro... mia sorella mi ha dato della cattiva dicendomi "non ti importa se noi ce ne andiamo" rideva mentre me lo diceva ma se mi metto a dire che non voglio che mi lascino da sola, mia mamma non se ne andrà mai e soffrirà a lavorare dato che io da sola non posso mantenerla!
Sono confusa... io voglio vivere qui, perchè ormai la mia vita è qui..... e anche l'amore della mia vita è qui!
[ Non so cosa dire e che cosa pensare!!!! ]
Da Grey's anatomy
*Forse il cordoglio è una cosa che ci accomuna, ma si manifesta in modo diverso in ognuno di noi. Non proviamo dolore solo per la morte, anche per la vita, per le perdite, per i cambiamenti. E quando ci chiediamo perché debba essere un tale schifo a volte, perché debba fare così male. Quello che dobbiamo cercare di ricordare è che tutto può cambiare in un attimo. E’ così che rimani vivo. Quando fa così tanto male che non riesci a respirare, è così che sopravvivi. Ricordandosi che un giorno, in un modo o nell’altro, contro ogni previsione, non ti sentirai più così. Non farà più così male. Il cordoglio arriva per tutti, a tempo debito, e in modo diverso. Per cui, il massimo che possiamo fare, il massimo che chiunque può fare, è cercare di essere sinceri. La cosa veramente brutta, la parte peggiore del cordoglio, è che non puoi controllarlo. Il massimo che possiamo fare è permettere a noi stessi di sentirlo, quando arriva. E lasciarcelo alle spalle, quando possibile. La parte di gran lunga peggiore è che nel momento in cui credi di averlo superato, ricomincia tutto da capo. E sempre, tutte le volte, ti toglie il respiro. Ci sono cinque stadi del cordoglio. Sembrano diversi, in ognuno di noi, ma sono sempre cinque. Negazione. Rabbia. Contrattazione. Depressione. Accettazione.* Comments (13)
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